
Maxi-inchiesta sul riciclaggio in Italia
ROMA – Un maxi riciclaggio di denaro sporco, per un ammontare complessivo di circa due miliardi di euro, è stato scoperto dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza: 56 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Roma, su richiesta della procura distrettuale antimafia, eseguite in varie località italiane ed estere. Nell’inchiesta sono implicati anche dirigenti della società di telecomunicazioni Fastweb di cui Swisscom detiene l’82% del capitale azionario. L’ex-amministratore delegato Silvio Scaglia è oggetto di un mandato di cattura. Assieme ad altre 55 persone – tra cui l’attuale amministratore delegato di Fastweb Stefano Parisi – Scaglia è stato infatti inserito a pieno titolo in una «rete» che tra il 2003 e il 2006 avrebbe riciclato in Europa oltre 2 miliardi di euro. Tra i mezzi per arrivare ad operazioni di riciclaggio – secondo gli inquirenti una delle frodi più colossali nella storia nazionale – c’era anche la fatturazione di servizi inesistenti. Oltre all’Italia, l’inchiesta ha interessato diversi Stati, fra cui Francia, Svizzera, Lussemburgo, Singapore, Hong Kong, Emirati Arabi e Inghilterra.
Per il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso «la consapevolezza della dirigenza di ‘Fastweb Spa’ di far parte di un meccanismo fraudolento è emersa dalla copiosa documentazione sequestrata».
Fonte: ats/ansa
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1 commento
sgrz
28 febbraio 2010 a 20:22 (UTC 2) Link to this comment
ma chi l'ha candidato di Girolamo? Il senato che lo protesse nel 2008 dall'arresto ora lo scarica. Schifani dice che non doveva essere candidato. Fini dichiara di non consocerlo. Gasparri e La Russaa idema Eppure era in quota AN
Le tasse si pagano per vedersele fregate da Scaglia e soci…..
Da Fastweb e Telecom con Il sistema a carosello la gigantesca truffa ai danni dello Stato