Il caso-Woods visto dal professionista Paolo Quirici
LUGANO – Il caso Tiger Woods continua a far discutere. Dopo l’incidente automobilistico del 27 novembre scorso, da quando è stato ricoverato in ospedale con ferite al volto, è successo di tutto e la vita famigliare del campione americano è franata come un castello di sabbia. Del personaggio abbiamo parlato con il professionista malcantonese Paolo Quirici, ritiratosi dal circuito europeo di golf nel 2001 e che da una decina d’anni si dedica all’insegnamento. L’ultima notizia riguarda l’arresto del medico di Tiger, il dottore canadese Anthony Galea, che aveva accelerato i tempi di guarigione del campione dopo la ricostruzione dei tendini del ginocchio sinistro operato nel giugno del 2008. Diventato famoso per le tecniche innovative e per il ricupero di sportivi dopo infortuni a ginocchia, gomiti e tendini, Galea è stato condannato a Toronto per vendita, importazione, esportazione e contrabbando di Actovegin, un estratto di sangue di vitello che favorisce il metabolismo energetico. Questa sostanza, proibita in Canada e negli Stati Uniti, non figura però tra le sostanze proibite del Codice mondiale antidoping. Intanto, per Tiger, è spuntato comunque anche il sospetto del doping.
Ra.S.
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