Il calendario non sbaglia: oggi lunedì 21 giugno è il primo giorno d’estate. Ma ieri sulle montagne è arrivata la neve, la pioggia è caduta imperterrita e la colonnina di mercurio non ha superato i 16 gradi. Insomma, fa un freddo pecora! “È un fatto anomalo, ma capita”, ci dice Guido della Bruna da Locarno Monti. Sì, perché il freddo pecora esiste, eccome. E ce lo spiega il meteorologo: “Ci troviamo in quel periodo che a nord della alpi viene soprannominato freddo delle pecore. Si dice così perché in questo periodo vengono tosate le pecore e poi spedite sugli alpeggi. Ma ogni tanto capita che ci sono abbassamenti delle temperature come quelli di queste ore, che raramente avvengono a metà giugno. e le pecore si trovano impreparate al freddo”.
Ma non preoccupiamoci troppo, perché il freddo pecora dovrebbe lasciar posto al caldo estivo. L’estate dovrebbe arrivare, come annunciato dal calendario. Oggi infatti le temperature dovrebbero salire sui 24-25 gradi – “Un po’ sopra della media”, spiega della Bruna – e dovremmo poterci godere una settimana di sole. “Ma non solo – termina il meteorologo – le temperature dovrebbero tendere al rialzo”.
Finalmente dovremmo poter lasciare a casa l’ombrello e l’impermeabile… almeno per una settimana! Poi, si vedrà.
L’estate astronomica ha inizio il giorno del solstizio d’estate (20 o 21 giugno, nell’emisfero australe il 21 o 22 dicembre) e termina nel giorno dell’equinozio d’autunno (22 o 23 settembre, nell’emisfero australe 20 o 21 marzo). Si tratta del periodo dell’anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più alto sull’orizzonte, il 20 giugno, inizia a scendere, fino al 22 settembre, giorno dell’equinozio d’autunno, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte. In media, durante l’estate astronomica, si raggiungono le temperature più alte nella seconda metà di luglio, ma a tale riguardo non bisogna confonderla con l’estate meteorologica.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Estate
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